"Osiamo credere, a onore del secolo in cui viviamo, che non vi sia in tutta Europa un solo uomo illuminato che non consideri la tolleranza come un diritto di giustizia, un dovere prescritto dall'umanità, dalla coscienza, dalla religione; una legge necessaria alla pace e alla prosperità degli stati"
(Avvertimento degli editori dell'edizione di Kehl).

Un classico che le inquietudini della contemporaneità rendono "attuale"
Jean Calas era un commerciante ugonotto di Tolosa. Fu accusato ingiustamente di aver assassinato suo figlio che, in realtà, si era impiccato. Venne condannato a morte e ucciso nel 1761. Voltaire, su sollecitazione della vedova Calas, prese pubblicamente le difese del commerciante e organizzò una campagna per la sua riabilitazione, denunciando la vera natura della condanna: motivi di intolleranza religiosa.
Il Trattato sulla tolleranza (1763), che prende spunto da questa vicenda, è un vero e proprio "manifesto" per la libertà e il valore universale della tolleranza. È uno dei testi che dà avvio al periodo dei Lumi


