“Io esisto”. Dal discorso di Malcolm X per l’unità afro-americana (1964)

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Per rendere schiavo l’africano fu necessario che i negrieri che ci portarono qui tagliassero  completamente ogni contatto  tra lui e il suo continente di origine. È dunque assolutamente  necessario,  se vogliamo  liberarci  dall’op- pressione  di· chi ci ha reso  schiavi,  ristabilire i contatti con  l’Africa.

L’Organizzazione  per l’unità afroamericana realizzerà questo  obiettivo  servendosi  di giornali  indipendenti   sia nazionali  che internazionali, pubblicazioni  di vario gene- re, contatti  personali e altri mezzi di comunicazione  disponibili.

Noi afroamericani dobbiamo  anche  far circolare  tra noi la verità sulla schiavitù  americana  e gli effetti terribili ché essa ha sulla nostra gente. Per potercene  liberare dobbiamo  studiare  il sistema moderno  di schiavitù,  scoprire  e denunciare  senza vergogna  perché  noi siamo ancora  le vittime, gli schiavi e gli oppressi  tutti  i fatti, anche i più spiacevoli. L’unica  nostra vergogna è di non cercare la verità e di credere  alla menzogna.

Dobbiamo  imparare  tutto  quello che possiamo  su noi stessi;  dobbiamo   conoscere   completamente   la storia  di come fummo  rapiti  dall’Africa,  quali  atrocità  e disumanizzazione  dovettero   sopportare   i nostri  antenati,   dobbiamo sapere  come  vennero  assassinati  e con quali sistemi furono  tenuti  in schiavitù  per assicurare  profitti  a un sistema  concepito  in termini  di schiavitù,  costruito  dagli schiavi e tutto  rivolto  a tenerci  assoggettati   per  potersi perpetuare.

Dobbiamo  rieducarci,   diventare  dei buoni  ascoltatori per imparare  tutto  quanto possiamo  sui progressi  che sta facendo  l’Africa,  la nostra  madrepatria.  Dobbiamo   correggere  l’immagine   distorta  dell’Africa   che chi ci ha posto in schiavitù  ha instillato  nelle  nostre  menti  in modo da dissuaderci  dal ristabilire   rapporti  con essa e in tal modo conquistare  la libertà  dall’oppressione.

Dobbiamo  cambiare  la mentalità  degli afroamericani  liberando  le nostre menti con lo studio delle varie  filosofie, delle discipline psicologiche,   delle culture  e delle  lingue  che non  provengano   dai nostri  oppressori razzisti.  Stiamo    organizzando l’insegnamento     dello swahili,  dell’arabo e dello haussa. Lo studia. di queste lingue offrirà  alla nostra  gente l’accesso  a nuove idee e alla storia  dell’umanità,   allargando  in tal modo il nostro  orizzonte mentale.

Possiamo imparare  molto sull’Africa  da libri informativi  e dalle esperienze  di chi ci è andato,  ma molti di  noi andranno  a visitare il paese di loro  scelta, in modo da fa- re I ‘esperienza    diretta.   L’Organizzazione     per  l’unità afroamericana    farà  di tutto  per  incoraggiare   viaggi in Africa, nell’ America  centrale  e in altri luoghi dove la nostra cultura  non è stata  completamente   schiacciata·  dalla spietata brutalità  dei razzisti.

Eserciteremo  tutto il nostro peso per· imporre  la scelta di libri di testo e di materiale  dimostrativo  usato  dai nostri figli nelle scuole pubbliche   e, al tempo. stesso,  incoraggeremo   degli  specialisti   afroamericani    a scrivere  e pubblicare  i libri di testo  necessari  per liberare  le nostre menti  dalla menzogna. Finché non arriveremo  a controllare del tutto  le nostre  istituzioni   educative,  dovremo  integrare  la preparazione   scolastica  dei nostri  figli con I‘educazione  impartita  in famiglia.

L’Organizzazione    per l’unità  afroamericana   prenderà le  misure   necessarie    per  liberare   la  nostra   gente  dalla schiavitù   economica.   Uno  dei  modi per raggiungere  tale obiettivo sarà di organizzare un comitato tecnico, una specie di banca  dei tecnici.

Per poter ridurre in schiavitù un popolo  e mantenerlo   in tale stato, si deve negare  il suo diritto  all’autodifesa,  si deve continuamente terrorizzarlo,  sottoporlo a maltrattamenti e all’assassinio.  Questa tattica   è stata  sviluppata al massimo  dai razzisti  che il governo  degli Stati  Uniti sembra  incapace o non  è disposto  a punire. secondo  la legge del paese.

L’Organizzazione per l’unità afroamericana, consapevole dell’aumentata violenza che gli afroamericani   sono costretti a subire e dell’aperta  tolleranza che di fronte ad essa  mostrano  in tutto  il paese  la polizia e gli organi  federali, afferma il nostro dovere e diritto  a difenderci per poter sopravvivere  come popolo.

Incoraggiamo  tutti gli afroamericani  a difendersi  contro gli attacchi  a sorpresa  degli aggressori  razzisti, il cui solo scopo è di negarci le garanzie contenute nella Carta dei diritti  dell’uomo delle  Nazioni Unite e nella stessa Costituzione  degli Stati Uniti.

Come tutti  gli altri popoli,  gli afroamericani  hanno  diritti inalienabili, e cioè quei  diritti  umani  che,  né per legge né secondo   giustizia, possono essere trasferiti  ad altri. I nostri diritti umani ci appartengono, come appartengo a tutti gli altri popoli, tramite Dio e non per i desideri o i capricci degli altri uomini.

I nostri  antenati e ancora  oggi alcuni afroamericani, non capirono  tutte le implicazioni  e le conseguenze  della schiavitù. Anche  oggi si cerca di evitare  di parlarne, ma i fatti restano  e noi afroamericani   consapevoli  non siamo disposti  né  ad approvare né  a incoraggiare  la fiducia nell’«emancipazione».  Dobbiamo  capire  che continuare a credere  in quell’idea equivale  ad accettare di essere considerati   come proprietà   e perciò  inferiori  agli esseri umani. Anche questo problema è d’importanza cruciale e gli afroamericani devono continuare a porselo  criticamente.

Malcolm X