Verso la Jobless Society Platform

Molti parlano di lavoro spesso senza avere un luogo di confronto.

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli il 21 aprile 2016 con il Jobless Society Forum si propone di dare forma a quel luogo e spazio a un confronto tra tutti i soggetti coinvolti dalle trasformazioni che interessano il mondo del lavoro.

Lo scenario che oggi ci troviamo a fronteggiare è quello di una joblessgrowth: uno sviluppo economico sganciato dalla creazione di posti di lavoro. In breve:

  • si moltiplicano le forme del lavoro e l’esperienza dei lavoratori si configura sempre più come eterogenea, fluida, instabile;
  • l’innovazione tecnologica e i processi di automazione erodono progressivamente posti di lavoro tradizionali;
  • la produttività del lavoro aumenta mentre l’occupazione diminuisce; i bisogni diventano più articolati e complessi mentre i salari scendono;
  • sfumano sempre più i confini tra lavoro dipendente e lavoro autonomo, lavoro e tempo libero, luogo di lavoro e spazio privato.

La riflessione cui siamo chiamati non è dunque solo economica: chiama in causa le dinamiche di inclusione nel mondo del lavoro e le caratteristiche dei percorsi di formazione, il rapporto tra l’uomo e la macchina, le domande di tutela e i percorsi di rappresentanza. Ogni volta che nella storia umana si è parlato e si è discusso di lavoro, di innovazione profonda, di rivoluzione industriale, essenzialmente sono stati tre gli ambiti centrali della discussione: i soggetti; i luoghi; i diritti.

Lo scenario della jobless society ci mette di fronte a una radicale novità, ma i cluster essenziali anche questa volta sono gli stessi. Più precisamente:


I SOGGETTI
I lavoratori e le modalità nelle quali si esplica la loro attività.

Chi sono i protagonisti e le figure del lavoro oggi? Cosa fotografa il loro sguardo? Con quali fenomeni si confrontano?

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I LUOGHI
L’habitat del lavoro, il luogo fisico in cui si consuma l’atto del lavoro (non solo la linea di produzione, ma anche i luoghi della socialità dentro il luogo di lavoro).

Quali sono i nuovi luoghi del lavoro? Come si ristruttura il rapporto tra locale, globale e virtuale? Dove si esplica e si fa esperienza di lavoro nell’epoca del tramonto della fabbrica?

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I DIRITTI
La percezione e la consapevolezza dei diritti che si maturano. Ovvero: l’immagine di sé (per esempio l’idea di dignità che viene a maturare in relazione alla propria identità professionale), delle relazioni che su questa base si costruiscono con gli altri lavoratori e con gli altri gruppi sociali.

Quali forme di tutela e quali politiche per l’inclusione e la crescita?

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La sfida che oggi si presenta a noi non è solo data dall’impatto che la tecnologia avrà sul futuro del lavoro – chi escluderà e come, chi includerà e a che condizioni – ma riguarda gli attori produttivi, politici e istituzionali chiamati a discuterne. Riguarda cioè l’accesso all’agorà del confronto: la possibilità che tutte le esperienze, tradizionali e non tradizionali, possano prendere parte alla costruzione di un domani vincolato alle sfide della sostenibilità e alla necessità di proporre una governance condivisa dello sviluppo. Condizioni che rispondono a due parole-chiave di riferimento: responsabilità e partecipazione.

Multimedia

Ammesso che si possa parlare di conflitto sociale, per quali vettori passa? Lo scarto tra insider, garantiti e privilegiati, e outsider esposti alla precarietà e all’assenza di tutele è di natura generazionale? Guy Standing propone un altro punto di vista. Guarda la videointevista:


Guarda il contributo video di Richard Sennet dal titolo L’uomo flessibile all’epoca della jobless society:


 

Jobless Society Forum

Con il Jobless Society Forum del 21 aprile, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli rivolge alla comunità scientifica, ai decisori politici nazionali e internazionali, agli esponenti del mondo imprenditoriale, alle parti sociali e ai cittadini l’invito a prendere parte a un’indagine condivisa e partecipata sulle trasformazioni che attendono il mondo del lavoro nel prossimo futuro.

La giornata si articolerà in due principali momenti: una mattinata strutturata attorno a 10 tavoli tematici che si propongono di indagare le trasformazioni vissute dai soggetti del lavoro, la conformazione dei nuovi luoghi produttivi, le forme di tutela e le proposte di policy che occorre elaborare per far fronte alle sfide poste dalla jobless society; un pomeriggio destinato alla restituzione dei lavori e al dibattito in plenaria.

Mattina 09.00 13.00

Dopo i saluti istituzionali, Federico Ferrazza, Direttore di Wired, introdurrà gli interventi di 4 lavoratori, mentre Mauro Magatti, uno dei quattro responsabili scientifici di Fondazione, darà il via ai lavori dei tavoli tematici

Mattina 10.30-12.40

Lavoro dei 10 tavoli tematici

Pomeriggio 14.30 – 17.30

Il momento di restituzione dei lavori è suddiviso nei tre cluster “soggetti”, “luoghi” e “diritti”. Coordinano i tre panel Enzo Mingione, Giuseppe Berta e Alessandro Pansa del Comitato Scientifico dell’area di ricerca sul Futuro del lavoro.

La giornata di lavori sarà inoltre arricchita da una lecture di Carl Benedikt Frey, docente presso la Oxford Martin School; da un’intervista di Gad Lerner al AD di Poste Italiane Francesco Caio; da un contributo video di Richard Sennett, Professore di Sociologia presso la New York University e la London School of Economics.

Aree di ricerca:
Percorsi di lettura: